Cos'è l'interesse composto
L'interesse composto è il meccanismo per cui gli interessi che il tuo capitale produce non vengono messi da parte, ma si sommano al capitale stesso e iniziano a loro volta a generare interessi. In pratica sono "interessi sugli interessi". È la differenza tra una crescita che procede in linea retta e una che accelera nel tempo.
L'effetto è poco appariscente nei primi anni e diventa importante sul lungo periodo. Per questo viene spesso descritto come un "effetto palla di neve": più tempo lasci lavorare il capitale, più la crescita si fa ripida.
Interesse semplice e interesse composto: la differenza
Con l'interesse semplice gli interessi maturano sempre e solo sul capitale iniziale. Se investi 10.000 € al 5% annuo, ogni anno guadagni 500 €, né più né meno, per tutta la durata.
Con l'interesse composto gli interessi del primo anno si aggiungono al capitale, così il secondo anno il 5% si calcola su 10.500 €, e così via. Ogni anno la base cresce.
Su orizzonti brevi la differenza è piccola. Su orizzonti lunghi diventa decisiva: è la ragione per cui, negli investimenti, il fattore tempo conta spesso più dell'importo che si versa. Puoi verificarlo tu stesso confrontando i due regimi con il calcolatore qui sopra.
Come si calcola l'interesse composto: la formula
La formula del montante (il capitale finale) con interesse composto è:
dove: M = montante finale, cioè quanto avrai alla fine; C = capitale iniziale; i = tasso d'interesse annuo in forma decimale (5% = 0,05); n = numero di capitalizzazioni per anno (1 se annuale, 12 se mensile); t = durata in anni.
Quando la capitalizzazione è annuale (n = 1), la formula si semplifica nella versione più conosciuta: M = C × (1 + i)t.
Perché la frequenza di capitalizzazione cambia il risultato
A parità di tasso e durata, più spesso gli interessi vengono capitalizzati, più alto è il montante finale. Il motivo è che con la capitalizzazione mensile gli interessi del primo mese iniziano a fruttare già dal mese successivo, senza aspettare la fine dell'anno.
Un esempio con 1.000 € al 6% per un anno:
La differenza di 1,68 € sembra trascurabile su un anno, ma cresce con il capitale, con il tasso e soprattutto con il tempo.
Quanto rendono 200 € al mese con l'interesse composto
Una delle domande più frequenti non riguarda un capitale unico, ma i versamenti periodici: quanto diventa una somma che metti da parte ogni mese?
Esempio: 200 € al mese per 10 anni, con un rendimento del 6% annuo. Totale versato di tasca tua: 200 × 120 = 24.000 €. Montante finale stimato: circa 32.776 €. Interessi maturati: circa 8.776 €.
In dieci anni la capitalizzazione composta aggiunge quasi 8.800 € oltre a quanto hai versato. Allungando l'orizzonte a 20 o 30 anni, la quota di interessi supera abbondantemente i versamenti: è qui che l'effetto composto mostra tutta la sua forza. Usa la modalità "Versamenti periodici" del calcolatore per provare i tuoi numeri.
Cos'è il montante di una rendita
Quando versi una somma fissa a intervalli regolari (ogni mese, ogni trimestre, ogni anno), il calcolo non usa la formula del capitale singolo, ma quella del montante di una rendita:
dove R è il versamento periodico, i il tasso del singolo periodo e n il numero totale di versamenti. Ogni versamento è di fatto un piccolo capitale che cresce a interesse composto per un tempo diverso: la formula somma tutti questi contributi in un colpo solo.
Se i versamenti avvengono all'inizio di ogni periodo invece che alla fine (rendita anticipata), il risultato va moltiplicato per (1 + i).
Domande frequenti
L'interesse composto vale anche sui debiti?
Sì, e funziona esattamente al contrario: sui prestiti e sulle carte di credito gli interessi non pagati si sommano al debito e generano altri interessi. Lo stesso meccanismo che fa crescere i risparmi fa crescere i debiti.
Conviene di più un tasso alto o più tempo?
Entrambi contano, ma sul lungo periodo il tempo ha un peso enorme, perché l'effetto composto è esponenziale. Iniziare prima, anche con importi piccoli, spesso batte iniziare dopo con importi maggiori.
Questi calcoli tengono conto di tasse e inflazione?
No. Il calcolatore mostra la crescita lorda a tasso costante. Nella realtà vanno considerate la tassazione sui rendimenti e l'inflazione, che riduce il potere d'acquisto del montante finale.